Piccola Guida del Pirata
di Alessandro Bottoni (Vice-Presidente Partito Pirata Italiano)
Un articolo di oggi, apparso su Punto Informatico e firmato da Paolo De' Andreis, ha portato a conoscenza di tutti la triste situazione dell'informatica forense in Italia. Può succedere, ed è successo, che la Polizia si porti via il PC di un utente, e tutti i suoi CD di backup, per effettuare un'indagine e che gli restituisca questo materiale 7 anni dopo. L'articolo originale è reperibile qui.
Per sopravvivere ad una simile disgrazia, è necessario tenere una copia dei propri materiali digitali fuori dalla portata degli estranei. Qui di seguito forniamo qualche consiglio utile a questo scopo. Ovviamente, non è nostra intenzione spingervi a violare le leggi od a resistere alla Polizia. Il nostro SOLO scopo è quello di permettervi di sopravvivere nell'eventualità di un raid condotto con superficialità e/o incompetenza.
La posta elettronica
Trovate un buon servizio di posta elettronica su un server straniero, come Google, Yahoo! o qualcosa di simile. NON usate il servizio di posta che vi propone il vostro fornitore di accesso ad Internet (ciè NON usate la posta di Alice o quella di Libero). Lasciate una copia dei messaggi sul server. Trovate il setup necessario tra le opzioni del vostro programma di posta. NON memorizzate la password della posta sulla vostra macchina. Tenetela a mente o scrivetela da qualche parte, magari ricorrendo alla steganografia o ad un vostro codice per nasconderla. Se non sapete cos'è la steganografia visitate Wikipedia.
In questo modo, anche se vi rubano o vi sequestrano il PC, potrete sempre restare in contatto con il resto del mondo usendo un altro PC e, soprattutto, non perderete i vostri messaggi.Ovviamente, per i messaggi più “delicati”, fate uso della posta elettronica crittografata. Se usate Mozilla Thunderbird, dovete solo installare GPG e Enigmail (vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Enigmail e http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Privacy_Guard ).
Rubrica e Agenda
I numeri di telefono e gli indirizzi di posta elettronica dei vostri amici e colleghi dovrebbero stare all'interno dell'apposita rubrica di Mozilla Thunderbird o del vostro client di posta preferito, non su quei bigliettini volanti. Potete conservare una copia della vostra rubrica su Google Mail (che si trova a Mountain View, California, e risponde alle leggi federali USA). Cercate le funzioni di import/export di Google Mail e del vostro programma di posta.
Esiste anche un servizio apposito che vi consente di tenere una copia della vostra rubrica online, ovviamente all'estero: http://www.plaxo.com. Un discorso simile vale per la vostra agenda degli appuntamenti. Usate il servizio gratuito di Google Calendar o di un altro provider come http://icalshare.com. Come già avviene per le rubriche, potete sincronizzare l'agenda del vostro client (Thunderbird, Evolution, Kontact o latro) con Goggle Calendar ed altri servizi analoghi. Sfruttate questa possibilità per avere una copia online della vostra agenda ed una copia sul vostro PC, fruibile anche offline.
I Bookmark
I bookmark sembrano spesso inutili ma rappresentano invece una parte importante della vostra memoria e della vostra conoscenza. Salvatene una copia su un servizio online come http://del.icio.us.
I documenti
I documenti, come i file di MS Word, di OpenOffice, di AutoCAD e via dicendo, andrebbero sempre copiati su un server remoto, possibilmente all'estero. Potete noleggiare un server ad hoc da http://dreamhost.com/ , http://www.hostgator.com/ od altri host per meno di 10US$ al mese. Potete anche usare un servizio gratuito come http://www.4shared.com/ , http://www.mediafire.com/ e altri. Ne trovate un elenco qui: http://www.speedblog.net/2007/02/22/file-hosting. OCCHIO: molti di questi servizi spazzano via i file più vecchi di 90 giorni. In alternativa, potete tenere (a tempo indeterminato) una copia dei vostri file su GMail usando l'estensione GSpace di Firefox (https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/1593). Questo, almeno, in attesa dell'arrivo dell'apposito servizio GDrive “nativo” di Google. Se non sapete cosa sono GMail e GDrive, cercate su Wikipedia e su Punto Informatico: http://it.wikipedia.org/wiki/Gmail e http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2126623. OCCHIO: il fatto di avere una copia del vostri file su un server remoto NON vi esime dalla necesità di fare i backup (su CD-ROM o dove vi pare). Backup e copie di accessibilità sono due cose diverse, servono a scopi diversi e devono coesistere. Uno non sostituisce l'altro.
I file multimediali
Musica e Film spesso stanno all'interno di file di grandi dimensioni e non hanno il valore cruciale che hanno i documenti da voi prodotti. Di conseguenza, spesso non è il caso di consumare spazio su un server off shore, magari preso a noleggio, solo per conservare una copia di questi file. Mettete questa roba su dei CD-ROM o dei DVD e, se volete proteggerli da sguardi indiscreti, cifrateli. Esistono molti programmi in grado di cifrare file di grandi dimensioni. Persino alcuni programmi di masterizzazione sono in grado di creare delle ISO cifrate, come Acetone ISO per Linux/KDE (Vedi: http://www.acetoneiso.netsons.org/). In questo modo, sarete costretti a decifrare il file, e salvare la versione “in chiaro” sull'hard disk prima di fruirlo, ma almeno nessuno potrà vedere cosa conservate sui vostri CD e DVD.
Il software
Esattamente come per i file multimediali.
Password
Tutti nostri discorsi sarebbero vani se qualcuno riesce ad impadronirsi delle vostre password o se ve le dimenticate.Usate una password diversa per ogni servizio e cambiatela ogni 4 - 6 mesi. NON lasciate memorizzare le password a Internet Explorer o altri programmi simili. Se non volete mandare a memoria decine di password diverse, usate gli appositi programmi crittografici a questo scopo. Sia su Linux che su altri sistemi operativi esistono appositi programmi, chiamati “password safe” (“cassaforte”) “password store” (“deposito”), “keyring” (“portachiavi”) o “wallett” (“portafogli”), che servono proprio a memorizzare le password in formato cifrato all'interno di un apposito file sul disco rigido. Su Linux e KDE potete usare KWallet a questo scopo (vedi: http://docs.kde.org/stable/en/kdeutils/kwallet/index.html). Questi programmi possono anche esportare l'insieme delle vostre password e metterle in un apposito file cifrato che voi poi potrete depositare su un server esterno o su un CD.In alternativa, scrivete le vostre password in un file di testo, cifratelo con GNU Privacy Guard (GPG, vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Privacy_Guard) e mettete il file risultante su un server, ad esempio su GMail (basta spedirlo a sé stessi come allegato e conservare il messaggio).Ricordatevi di cancellare dal disco la copia del file “in chiaro” (non cifrata).
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Inserito il 08/02/2008 | Cybercrimes
